La parola agli esperti

A margine dell’operazione “mondo di mezzo”  Roma CapitaleLa pagina dle corriere Marino Frankenstein

Fa uno strano effetto rileggere le dichiarazioni e gli articoli anche solo di pochi giorni fa, del “pre operazione mondo di mezzo”. Il “senno di poi” in questo caso è spietato. Pensare che fino al 18 novembre scorso c’era chi chiedeva le dimissioni del Sindaco per 8 multe non pagate. O chi aveva commissionato e diffuso urbi et orbi un sondaggio che demoliva la popolarità di Marino mettendogli sulla schiena piaghe della città irrisolte da decenni. Ma soprattutto fa uno strano effetto rileggere le parole del capogruppo del senato Zanda*, che accusava Marino di non avere ” la conoscenza robusta di Roma che avevano Rutelli e Veltroni, o Petroselli e Argan” giungendo a queste profetiche conclusioni: “Marino non deve pensare che le indicazioni del Pd siano date per motivi diversi dal volerlo rafforzare. Ci mancherebbe altro che lui non si fidasse del suo partito” aggiungendo “il fatto che il sindaco e la sua maggioranza non vadano d’accordo è contro natura”.

E’ vero, il Sindaco dovrebbe approfondire la sua conoscenza di tante realtà cittadine, come insegna la vicenda Tor Sapienza. Ma certamente il senatore Zanda ha dimostrato di conoscere ben poco il suo partito, almeno quello romano. E più di tutto fa un effetto grottesco rileggere un fondo del Corriere della sera di meno di una settimana fa, dal titolo “Il sindaco Frankenstein”** in cui Maurizio Fortuna scriveva a proposito di Marino: “…No, così non si può andare avanti, l’ottimismo della volontà (o in questo caso della presunzione) da solo non basta. E Marino, che prima di essere un politico è un bravo chirurgo, dovrebbe rivolgere il bisturi su se stesso per operare quei cambiamenti indispensabili: trovare nei sindaci del passato le capacità per proiettarsi nel futuro. Senza scomodare il più grande, Luigi Petroselli, a Marino servirebbe la capacità del fare e la squadra di governo di Francesco Rutelli; la creatività politica e il calore personale e istituzionale di Walter Veltroni, e persino la caparbietà di Gianni Alemanno: ne uscirebbe un Frankenstein sì, ma virtuoso…”
Quando si dice fiuto giornalistico…
*http://www.adnkronos.com/…/zanda-marino-non-conosce-bene-ro…
** http://roma.corriere.it/…/sindaco-frankenstein-aspettative-…

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