Giovanni Caudo, civico e di sinistra, è già oggetto di attacchi del PD

Solo pochi giorni fa si è festeggiata la riconquista del III Municipio da parte della coalizione di centrosinistra guidata da Giovanni Caudo, professore ed ex assessore all’urbanistica di Ignazio Marino,  ed è  già riapparso il Moloch cinico e spartitorio che da tempo regna sulle scelte politiche del Partito Democratico.

Con un paio di comunicati  ben assestati alcuni esponenti del  PD hanno salutato l’insediamento del Presidente Caudo e della nuova Giunta del  12 luglio, diffondendo urbi et orbi  lamentele e precisazioni minacciose che hanno il  retrogusto del dejavu.

Il primo comunicato, a  firma di una “dirigente romana” e di una “dirigente regionale” del Partito Democratico (1), è una imbarazzante rivendicazione delle pratiche spartitorie che hanno caratterizzato il peggiore PD e contribuito non poco a far scappare buona parte dei suoi  elettori. Il secondo, a firma del Deputato del Partito Democratico Claudio Mancini (2),  se la prende addirittura col fatto che  Caudo abbia  voluto definire  “giunta di sinistra” la sua squadra, mentre a suo dire ” vista la presenza autorevole di esponenti del Partito Democratico di tradizione moderata” avrebbe dovuto utilizzare l’espressione “centrosinistra”. E se mi sembra sinceramente un po’ eccessivo farne addirittura l’oggetto di un comunicato,  verrebbe anche in questo caso da far presente che se il PD avesse fatto meno “politiche moderate” e un po’ più “politiche di sinistra” forse l’emorragia di elettori di sinistra e centrosinistra verso altre forze politiche sarebbe stata meno drammatica.

I due  comunicati meriterebbero – a scelta – una risata  o un moto di indignazione. Ma  penso invece che sia utile entrare nel merito, e fino in fondo,  perchè si tratta di messaggi  e sottotesti molto più pericolosi di quello che sembrano, che rischiano di  inoculare un  contenuto tossico in un organismo appena nato.

Per cominciare,  questi esimi esponenti del PD non possono ignorare – e non ignorano –  che  Giovanni Caudo si è  definito un candidato “civico” e “di sinistra” fin dall’inizio. E proprio per questo la sua campagna, fin dall’inizio,  è stata tutta in salita, soprattutto grazie al PD, a partire  dalle forche caudine delle primarie imposte e accettate,  dove, a sostegno della  candidata sostenuta dalla segreteria romana del PD,  si è scomodato persino Maurizio Martina (e non si era mai visto prima un segretario nazionale chiudere personalmente  la campagna di un Municipio, neanche per  le elezioni normali, figuriamoci per le primarie!).  E  anche dopo la vittoria di Caudo – scelto alle primarie da molti elettori del PD –  non si può dire che il candidato civico sia stato sostenuto con il massimo sforzo da parte del Partito (3).

E va detto che  i voti che hanno portato il professore Caudo a diventare Presidente del III Municipio sono stati conquistati ad uno ad uno.  Con i piedi, camminando senza tregua per  tutti i quartieri (230 incontri/appuntamenti in due mesi e mezzo),  e con la passione,  riuscendo  a convincere della propria serietà tanti cittadini che avevano perso ogni speranza nella politica e nell’Amministrazione.

E la promessa di Caudo a quei cittadini – 20.121 al secondo turno, oltre mille in più del primo turno, nonostante che a votare fossero  andate meno persone – è stata “una offerta nuova, una coalizione che comprende il Pd ma ampliata verso sinistra.“ – come l’ha definita lo stesso Presidente appena eletto – “Qualcosa anche oltre il “modello Zingaretti”: perché Zingaretti è del Pd ma io sono un civico(4).

Ora qualcuno del PD avrebbe forse voluto  che Caudo, archiviate le solite promesse da marinaio della campagna elettorale,  si mettesse al tavolo con il Manuale Cencelli e, anzichè scegliere la sua squadra in autonomia e  coscienza,  riempisse le caselle  in base ai desiderata  del Partito. Anzi, dei partiti, visto che analoghe seppure meno aggressive  rimostranze sono state avanzate da Matteo Pietrosante, consigliere neoeletto di  LeU (5).

Una pretesa quella del PD, ancora  più stridente, se si pensa che Caudo  ha nominato, nella sua Giunta  di 6 assessori, ben due consiglieri PD: Francesca Leoncini e Francesco Pieroni. Ma per le due rappresentanti democratiche che hanno lanciato quel rancoroso comunicato (1) Caudo non avrebbe dovuto “privarsi di altri profili importanti e rappresentativi” e avrebbe dovuto includere due ulteriori elette del PD.

Ma soprattutto mi sembra molto grave che due figure apicali del Partito abbiano deciso di rendere pubbliche  legittime divergenze e umani malumori, attaccando a gamba tesa il nuovo Presidente con comunicati ufficiali,  e proprio  nel giorno del suo insediamento.

Un messaggio sinistro, con una  conclusione che assume un tono di minaccia   e  che echeggia una pagina assai dolorosa della nostra città, che ci illudevamo che l’elezione di Giovanni Caudo (e la sua generosità)  avesse disinnescato:  “Caudo rifletta e si ricordi che l’uomo solo al comando e’ incompatibile con gli ideali della sinistra, ai quali sembra volersi richiamare piu’ a parole che con i fatti“.

“Caudo si ricordi“. “Un uomo solo al comando“.  Due frasi  che, a  chi come me ha seguito tutte le vicende della Giunta Marino, e dall’inizio, suonano  davvero male.

Infatti “un uomo  solo al comando” è l’accusa che i consiglieri capitolini del PD indirizzavano  a Ignazio Marino un giorno sì e l’altro anche,  a partire dal’autunno del 2013, sostenendo che il loro apporto  non fosse abbastanza valorizzato dalla Giunta.  E ciclicamente  venivano riportati dai giornali le  voci di una sostituzione proprio dell’Assessore Caudo, in particolare  con l’allora Presidente dell’Assemblea Mirko Coratti, in seguito arrestato e condannato in primo grado nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di mezzo”(6). Un conflitto che è continuato, tra alti e bassi, anche dopo lo scoppio delle inchieste giudiziarie,  con ricorrenti  uscite sulla stampa di consiglieri o  esponenti del PD che  accusavano  il Sindaco di “non avere (o aver perso) un  rapporto con la città”, fino alla  sua cacciata (7) con 26 firme da un notaio, 20 del PD e della lista civica Marino  insieme a quelle  di Fratelli d’Italia.

Cacciata  di un  Sindaco eletto democraticamente dai romani,  senza neppure un confronto in Aula, nèuna speigazione ufficiale  alla città.

Ecco, se qualcuno del Partito Democratico – o di LeU o chiunque altro – pensa di poter  forzare la mano a Caudo  ripercorrendo strade prepotenti e assai poco democratiche,  io sarò in prima fila.

Per difendere  una  Politica degna di questo nome,  per difendere un progetto per la città e per i cittadini, che non abbia niente  a che fare con la vecchia politica politicante e con  le  miserande contrattazioni con il bilancino.

Quella stagione è finita per sempre. E la città ha disperatamente bisogno di una Poltiica che ascolti i cittadini e non le segreterie di partito (o di movimento).

Io ci sono. E ho l’impressione che questa volta siamo in tanti.

Anna Maria Bianchi Missaglia

Post scriptum: il casus belli,anche se non apertamente citato,  è la nomina del giornalista Christian Raimo, pare vicino a Potere al Popolo, assessore alla cultura.  Io non so se Raimo sarà un buon assessore, ma penso che le persone si giudicano da quello che fanno. Se il Presidente Caudo lo ritiene adatto a rappresentare le sue politiche culturali, valuterò le sue iniziative, e   se ci saranno motivi di critica, non mi tirerò indietro. Ma se non archiviamo questa  classificazione delle persone “a prescindere” in base alle targhette, non riusciremo mai a costruire una Politica nuova con un fronte inclusivo di tutte le donne e gli uomini di buona volontà, accomunati dalla nostra Costituzione, dalla difesa della legalità, dell’uguaglianza e dei più deboli.

Vedi anche Caudo si è appena insediato al III Municipio ed è già sotto attacco su carteinregola.it

(1)

ROMA. MUNICIPIO III, CAVALCANTI-MACCARONI (PD): CAUDO NON FACCIA UOMO SOLO AL COMANDO

(DIRE) Roma, 12 lug. – “Siamo convinte che non basti cantare in piazza un paio di volte ‘Bella Ciao’ per essere di sinistra.
Bisogna, al contrario, praticare la condivisione delle scelte, la discussione sui programmi e la legittima rappresentazione delle forze politiche del centrosinistra, i cui risultati sono stati determinanti per l’elezione di Giovanni Caudo a presidente di municipio”. Lo dichiarano in una nota Sabrina Cavalcanti e Marzia Maccaroni rispettivamente dirigente romana e regionale del Partito Democratico.
“Siamo contenti per Francesca Leoncini e Francesco Pieroni, nominati assessori dal presidente, ma reputiamo una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini l’aver preferito come assessori alcuni personaggi sconosciuti o palesemente in antitesi al Partito Democratico, non rispettando pienamente la volonta’ degli elettori. Rimane incomprensibile la volonta’ del Presidente di privarsi di altri profili importanti e rappresentativi come Paola Ilari e Federica Rampini che hanno guidato l’opposizione alla giunta grillina e avrebbero garantito esperienza e radicamento territoriale. Caudo rifletta e si ricordi che l’uomo solo al comando e’ incompatibile con gli ideali della sinistra, ai quali sembra volersi richiamare piu’ a parole che con i fatti”, concludono le esponenti democratiche.
(Com/Enu/ Dire
15:56 12-07-18 .

(2)

MUNICIPIO III, MANCINI (PD): “GIUNTA SI CONSIDERI DI CENTROSINISTRA” (OMNIROMA)
“Il presidente Caudo ha vinto le elezioni grazie al leale sostegno del Partito Democratico. Sarebbe bene che se ne ricordasse anche a proposito del profilo politico della propria giunta che è forzato definire solo come giunta di sinistra vista la presenza autorevole di esponenti del Partito Democratico di tradizione moderata come Francesco Pieroni e Francesca Leoncini. Spero si tratti di una errata interpretazione che già il dibattito consiliare di oggi possa correggere”. Lo scrive in una nota Claudio Mancini, Deputato del Partito Democratico.

(3) vedi https://massimocomunemultiplo.wordpress.com/2018/05/31/partito-democratico-le-parole-e-i-fatti/

(4) Vedi Giovanni Caudo è il Presidente del III Municipio http://www.carteinregola.it/index.php/giovanni-caudo-e-il-presidente-del-iii-municipio/

(5) Roma Today Municipio III: la Giunta Caudo fa arrabbiare Pd e LeU
(…) „In questo Municipio ha vinto un nuovo progetto di centrosinistra: ampio e che si è ritrovato intorno al concetto di comunità. ‘Noi’ è infatti lo slogan scelto. Siamo per questo amareggiati del fatto che la nostra forza politica non abbia trovato posto nella squadra di governo” – l’intervento del consigliere Matteo Pietrosante, una vera e propria stoccata al neo minisindaco, nel Consiglio di insediamento.“Matteo Pietrosant
e http://montesacro.romatoday.it/municipio-iii-la-giunta-caudo-fa-arrabbiare-pd-e-leu.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

(6) vedi https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/20/mafia-capitale-la-sentenza-carminati-condannato-20-anni-di-carcere-per-buzzi-19-ma-cade-laccusa-di-associazione-mafiosa/3740493/

(7) Recentemente il Presidente Matteo Orfini ha rivendicato, in risposta a un’intervista al senatoire Luciano  Nobili su Il Foglio,  la decisone di sfiduciare Marino dal notaio: “…Dovevamo tenerci un sindaco incapace, che vanificava il lavoro della squadra e che la città non sopportava più? A parte la vicenda giudiziaria, che per me viene perfino dopo, la scelta  è stata dettata dal fatto che fosse inadeguato al ruolo. Il lavoro di pulizia e rigenerazione inizia a dare i suoi frutti». Il  Corriere 18 giugno 2018 Marino cacciato, ferita mai chiusa «Scelta superficiale». «No, giusta

 

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2 thoughts on “Giovanni Caudo, civico e di sinistra, è già oggetto di attacchi del PD

  1. Pingback: Caudo si è appena insediato al III Municipio ed è già sotto attacco |

  2. D’accordissimo con Anna Maria, senza se e senza ma.
    Io, come lei, mi son adoperato sin dalle Primarie (mi son culturalmente distanti) per il ripristino di quella credibilità democratica che “dovrebbe” essere ns patrimonio comune.
    Ho anche ricevuta la proposta per entrare nelle Liste della Coalizione Caudo, che ho rifiutato perché il mio interesse principe non sono io ma … NOI.
    Al voto, contravvenendo la mia attuale indole (distante dall’attuale PD) alla fine ho sostenuto candidati PD, preferendo la persona alla formazione.
    Ho fatta campagna elettorale, a modo mio, verso amici, parenti e conoscenti con l’unico scopo di sostenere la squadra, tutta, a prescindere da precedenti dichiarazioni o azioni successe.
    Mi sono rallegrato di vedere, tra i presenti alla chiusura della Campagna per il ballottaggio, diverse figure, tra queste Fabrizio Panecaldo, all’epoca della sfiducia notarile a Marino, Capogruppo Pd al Comune.
    La gente di sinistra, ricordo e in virtù di quel processo chiamato “dialettica”, è capace di ricredersi.
    Di guardare avanti.
    Orbene, chi come queste due figure definite “apicali”, ma ancora con altri che parlano stessa lingua, vuol continuare un gioco che non appartiene nè agli accordi, nè ai cambiamenti intrapresi, è bene che cerchi altrove soddisfazione.
    Vivaddio anche nello stesso malmesso PD c’è, o ci sarebbero ripensamenti, riflessioni e ricerca di nuovi sentieri da percorrere.
    Questi nostalgici di sbrindellate e incapaci politiche da mestieranti è bene che si facciano da parte o che da parte siano ricacciate, perché nuocciono solo alla gente oltre che al popolo che crede nei valori fondamentali sanciti dalla ns Costituzione.
    Ci vorrà del tempo, lo so. quel tempo che servirà anche ad annullare i crediti che Salvini riesce ad incassarsi con la sua politica fascistoide e intollerante, frutto del ventennio del già Cavaliere che ancora ci perseguita.
    Caudo ha sostegno e collaborazione, non solo espressogli col voto, ma con crescenti dichiarate disponibilità di partecipazione dai cittadini.
    La sua politica, quella del NOI. è la sola che ci piace, che ci appassiona, che ci attrae.
    Il PD, o parte di esso, vi è essenziale ed importante componente, come importante è il contributo di chiunque voglia spendersi e si spenderà per un buon governo sul territorio.
    Senza togliere niente a nessuno, ma … senza privilegi di sorta (tanto più personali).
    Cambiare vuol dire cambiare, con grande umiltà e grande trasparenza.
    Questo si sta facendo, mi sembra.

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