Capalbio oltre le mura

logo definitivo capalbio oltre le mura(in costruzione)

pagina facebook https://www.facebook.com/capalbiooltrelemura/

PROFUGHI: UN’ALTRA CAPALBIO C’E !
Siamo un gruppo di capalbiesi, residenti stabili, molti tra noi giovani, operatori di aziende agricole, turistiche, ricettive, e con noi anche abituali frequentatori, alcuni presenti da decenni, persone che amano pensare a Capalbio come qualcosa di non effimero o soltanto vacanziero. Capalbio è un piccolo borgo della Maremma Toscana, con un’economia che si regge sull’agricoltura di qualità e sul turismo naturalistico. Innanzitutto, per favore, basta con “Capalbio regno dei VIP”! E’ uno stereotipo riproposto da chi non ha alcun interesse alla vera informazione.
Se una cinquantina di profughi viene ospitata in un “condominio residenziale di lusso finemente arredato” pensiamo si tratti di un significativo avvenimento storico, un piccolo segno dei tempi, contraddittorio e attualissimo, non una catastrofe lesiva “dell’appeal di Capalbio”.
Crediamo sia mortificante porre come uno dei problemi principali quello del tracollo dei valori immobiliari. Certamente i problemi esistono: i rapporti inevitabili e per alcuni versi auspicabili con la popolazione locale, le possibilità/opportunità di lavoro, il tempo di permanenza di questi cittadini stranieri, la loro composizione famigliare (chi è solo ha forse ancora più bisogno di accoglienza), ecc. Tuttavia giustificare con simili problemi reali un rifiuto, una paura preventiva, è atteggiamento che sfiora il razzismo.
Guardiamo invece a quei modelli positivi, di cui alcuni organi di informazione hanno giustamente dato conto, comuni dove sono state messe in atto modalità di accoglienza che, partendo dal concetto che ogni diversità è una ricchezza, hanno prodotto uno scambio culturale, sociale, e persino di lavoro, esempi di vera e profonda Civiltà, e la maiuscola non è usata a caso!
Il problema dell’emergenza profughi, lo spostamento di intere comunità, è un fatto epocale che deve essere gestito dalle pubbliche amministrazioni e dalle popolazioni locali con disponibilità, solidarietà e buon senso.
Ricordiamo che in passato milioni di italiani sono stati costretti a migrare verso altri paesi. Ricordiamo che la Maremma è sempre stata terra di immigrazione, terra che ha accolto nel corso dei secoli braccia che cercavano lavoro, donne e uomini che cercavano un futuro migliore per sé e per i propri figli.
Non vogliamo dimenticare questa nostra storia e tradizione di accoglienza prestandoci a strumentali ipocrisie e rifiuti.
Agata Liotta, Angela Crispolti, Anna Maria Bianchi, Beniamino Podestà, Corinna Vicenzi, Dimitri Angelini, Elena Liotta, Elisa Munton, Enrico Barile, Esterino Montino, Fabio Cianchi, Federico Mantini, Flavio Barile, Francesca Crispolti, Francesco Saverio Bezzi, Giovanni Santachiara, Giuseppe Miranda, Ilaria Calvano, Irene Silvestri, Loredana Lucentini, Marco Caracciolo, Maria Floriana Calvano, Martina Felci, Matthieu Taunay, Moira Barili Meocci, Monica Cirinnà, Paolo Piccolotti, Roberto Calvano, Roberto Faenza, Sara Brazzi, Sara Lilli, Sara Nasti, Sebastiano Bianca, Silvia Marchetto, Simone Mauro, Stefano Denci, Valentino Podestà, Valeria Cerilli, Veronica Rossi, Viola Morri, Viviana Calvisi, Giulio Breglia, Andrea Giacomo Minichini, Marta Cardarelli, Chiara Valentini, Aldo Tortorella, Alessandro Gassmann, Elena Guerrini, Furio Colombo, Paolo Messina, Laura Messina

FALSA INFORMAZIONE

(SUGLI ABITANTI DI CAPALBIO)

DATI POPOLAZIONE CAPALBIO 2

MATERIALI CAPALBIO

Documenti

vai a Migranti a Capalbio- cronologia materiali normativi

  • verbale della Commissione per la valutazione delle offerte (18/07/16) della prefettura di Grosseto.Prot_31779_del_18_07_2016_-_Verbale_seduta_pubblica
  • Delibera della giunta comunale capalbiese  a sostegno del ricorso al TAR  L’8 agosto scorso la giunta di Capalbio ha deliberato di  “aderire nelle forme più consone al ricorso presentato dai cittadini”. Si tratta di un ricorso  al TAR  che chiede l’annullamento del provvedimento con il quale è stata ammessa alla gara per la “sistemazione di circa 50 migranti” una cooperativa che ospiterebbe i migranti in un condominio alle porte del paese (il ricorso è contro il Ministero, le imprese interessate e lo stesso Comune di Capalbio) scaricadelibera di giunta capalbio rifugiati ricorso tar 24989_SYSADM_01_17100816

Rassegna stampa

LINKIESTA 23 agosto 2016 «Altro che Capalbio, da noi i migranti curano il verde pubblico» Il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra ha avviato il progetto nel 2014. Dopo aver svolto un corso di formazione, 50 migranti lavorano nei parchi. «Siamo stati i primi in Italia. Noi li ospitiamo, loro vengono incontro alle esigenze della città. A Capalbio sbagliano: la sinistra deve aprire le porte»di

MATERIALI LEGGI, NORMATIVE, INIZIATIVE ISTITUZIONALI

Lo SPRAR è Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) ed è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Progetti territoriali

I progetti territoriali dello SPRAR sono caratterizzati da un protagonismo attivo, condiviso da grandi città e da piccoli centri, da aree metropolitane e da cittadine di provincia. A differenza del panorama europeo, in Italia la realizzazione di progetti SPRAR di dimensioni medio-piccole – ideati e attuati a livello locale, con la diretta partecipazione degli attori presenti sul territorio – contribuisce a costruire e a rafforzare una cultura dell’accoglienza presso le comunità cittadine e favorisce la continuità dei percorsi di inserimento socio-economico dei beneficiari.

RAPPORTO ANNUALE SPRAR 2015 Scarica qui il Rapporto integrale – Atlante SPRAR 2015 (PDF)

LA RETE DELLO SPRAR E IL QUADRO DELL’ACCOGLIENZA NELL’ULTIMO DECENNIOL’ACCOGLIENZA NELLA RETE DELLO SPRAR NEL 2015
I PROGETTI E I POSTI DI ACCOGLIENZA DELLA RETE NEL 2015
I BENEFICIARI ACCOLTI NEI PROGETTI TERRITORIALI DELLA RETE SPRAR
FOCUS GRAVI VULNERABILITÀ SANITARIE E PERSONE AFFETTE DA DISAGIO MENTALE
I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI (MSNA) NELLA RETE SPRAR: I POSTI DI ACCOGLIENZA E GLI ACCOLTI
I SERVIZI EROGATI AI BENEFICIARI ACCOLTI NELLO SPRAR
I PROGETTI TERRITORIALI DELLO SPRAR
I PROGETTI TERRITORIALI DELLO SPRAR: CARATTERI COSTITUTIVI E ATTIVITÀ SVOLTE
L’ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DI ACCOGLIENZA E LE FIGURE PROFESSIONALI IMPIEGATE NEI PROGETTI
L’ACCOGLIENZA INTEGRATA: INTERVENTI, SERVIZI E ATTIVITÀ A FAVORE DEI BENEFICIARI
GLI INTERVENTI VOLTI ALL’INCLUSIONE SOCIALE DEI BENEFICIARI
INTERVENTI E ATTIVITÀ E DI PARTECIPAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE
STORIE

(DA PREFETTURA GROSSETO riferimenti normativi)

Rifugiati politici Normativa di riferimento
  • decreto legge 28 novembre 2005, n. 140
  • decreto Ministero Interno n. 237 del 24.07.1990;
  • decreto Ministero Interno n. 284 del 24.06.1998;
  • decreto legge n. 416 del 30.12.89, convertito con modificazioni dalla legge n.39 del 28.2.1990;
  • legge 30 luglio 2002, n. 189 (art. 31-32) recante modifiche alla normativa in materia di immigrazione e di asilo;
  • D.P.R. 16 settembre 2004, n. 303 recante regolamento relativo alle procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato
    Ultima modifica il 13/10/2008 alle 09:53

Profughi, riferimenti normativi

ESPERIENZE DI ACCOGLIENZA IN ITALIA E NEL MONDO

ISTITUZIONI E ACCOGLIENZA MIGRANTI: LE PAROLE  DELL’ASSESSORE  DEL COMUNE DI RIVALTA In calce il  link all’intervento di Gianna De Masi, assessore al Comune di Rivalta (Torino) del 25 giugno 2016 alla conferenza «The Refugee Crisis: Industry Vs Solidarity – Alternative Narrations On The Refugee Crisis. Significative queste parole: “…Penso che il dovere dell’Amministrazione Pubblica sia di offrire ai propri cittadini occasioni di incontro e di approfondimento, perché una miglior conoscenza permette di vincere i timori di ciascuno. Stimolare i cittadini a un impegno concreto sul piano della solidarietà deve essere un dovere istituzionale e occuparsi istituzionalmente di pace significa che non si tratta di buone azioni dipendenti dal “buon cuore” di un Sindaco pro tempore, bensì di un piano di interventi coordinati e produttivi sia sul territorio del comune sia nelle realtà con cui si coopera. Insomma governare una città non significa occuparsi unicamente delle sue necessità immediate e materiali (luce, strade, servizi…) perché la città è un organismo vivo e complesso che deve avere relazioni altrettanto vive e complesse…”http://www.eddyburg.it/2016/07/rivalta-una-rete-di-citta-e-istituzioni.html

LINKIESTA 23 agosto 2016 «Altro che Capalbio, da noi i migranti curano il verde pubblico» Il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra ha avviato il progetto nel 2014. Dopo aver svolto un corso di formazione, 50 migranti lavorano nei parchi. «Siamo stati i primi in Italia. Noi li ospitiamo, loro vengono incontro alle esigenze della città. A Capalbio sbagliano: la sinistra deve aprire le porte»di

DATI E APPROFONDIMENTI

Le nuove frontiere dell’integrazione. – L’immigrazione straniera in Toscana” a cura di Fabio Berti e Andrea Valzania Una pubblicazione del 2012 sull’L’immigrazione straniera in Toscanadell’Università degli studi di Siena Dipartimento di scienze storiche, giuridiche, politiche e sociali Fondazione Ismu. ”
http://servizi2.regione.toscana.it/osservatoriosociale/img/getfile_img1.php?id=19783

SCARICANUOVE FRONTIERE INTEGRAZIONE TOSCANA

Annunci