Le ragioni di Edoardo Salzano

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di Eddyburg   22 Novembre 2016
Alla vigilia del referendum sulla riforma della Costituzione è impossibile tacere di fronte alle evidenti lesioni dei diritti democratici degli italiani. Con la riforma Renzi-Boschi si vuol dare carattere definitivo e permanente alla trasformazione dell’ordinamento della Repubblica già avviato nei fatti dal governo Renzi dalla sua nascita

Le ragioni di Aldo Tortorella

referendum-anpi“…I guai dell’Italia non dipendono dalla Costituzione. Con questa Costituzione abbiamo ricostruito l’Italia garantendone, nel bene e nel male, lo sviluppo, abbiamo conquistato diritti sociali e civili. I guai dell’Italia dipendono piuttosto dal fatto che il programma costituzionale è stato sempre combattuto e in larga misura è rimasto inapplicato. Per cinquant’anni l’Italia è stata una democrazia dimezzata dalla convenzione imposta dall’estero per escludere il più forte partito d’opposizione dal governo, anche quando nessun governo si poteva fare senza i suoi voti. Ma l’obiettivo vero era un altro, era proprio quella Costituzione che fonda la Repubblica sul lavoro e va oltre la eguaglianza formale, pur indispensabile, impegnando lo Stato a rimuovere “gli ostacoli economici e sociali” che limitano di fatto libertà ed eguaglianza, e così statuendo il principio dell’uguaglianza sostanziale…”Leggi tutto l’intervento in calce  (da Eddyburg) inviato all’Anpi di Perugia da  Aldo Tortorella,  uno dei dirigenti del PCI più vicini a Enrico Berlinguer.

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Confronto Smuraglia (ANPI) e Renzi: le ragioni del no e del si

smuraglia-video-dibattito-15-settembre-2016(guarda il video su  Radio Radicale)
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Registrazione video del dibattito dal titolo “Fest’Unità Bologna 2016 – Confronto tra le ragioni del SI e del NO al referendum costituzionale.” con Carlo Smuraglia (presidente nazionale dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e Matteo Renzi (presidente del Consiglio dei Ministri e segretario nazionale, Partito Democratico), registrato a Bologna giovedì 15 settembre 2016 alle 21:30 nell’ambito della Festa Provinciale de l’Unità di Bologna dal titolo “Il senso delle idee” . Modera Gad Lerner (giornalista, scrittore, conduttore televisivo). 

“Giustizia? Stanno rottamando pure i diritti”. Giancarlo De Cataldo contro le riforme

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Da L’espresso 12 marzo 2015

di Giancarlo De Cataldo, da L’Espresso

A un cittadino che è intervenuto sul blog di un noto quotidiano, la nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati sta bene perché «non voglio più vedere un processo come quello di Meredith». Il riferimento è all’omicidio di Meredith Kercher, vicenda per la quale gli imputati sono stati prima condannati, poi assolti, poi nuovamente condannati dopo annullamento della Cassazione. Il cittadino esprime il suo sdegno per decisioni contrastanti, ed è sicuro che con la nuova legge tutto questo non accadrà più.

A tanto sdegno si potrebbe ovviare, in chiave di stretta logica, con due soluzioni fra loro alternative:

a) vietare la custodia cautelare;
b) condannare sempre e comunque chiunque sia arrestato.

Conseguenze paradossali, e contrarie al più elementare buon senso: i delinquenti pericolosi vanno fermati e gli innocenti assolti. È ovvio che tutto questo non ha niente a che vedere con la responsabilità dei magistrati. La giustizia è fatta di ricorsi, appelli, corti supreme e decisioni fisiologicamente contrastanti fra loro. L’appello e la Cassazione servono proprio a questo: a rimediare a potenziali errori di giudizio. È chiaro, allora, che il cittadino di cui sopra non ha la benché minima idea di ciò di cui sta parlando.

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