dal sapere, al comprendere, al sentire. E viceversa.

corviale non ve temoPropongo questa riflessione del mio amico Aldo Pirone, una delle anime della Comunità territoriale del VII municipio

CONNESSIONE SENTIMENTALE

di Aldo Pirone

Ieri stavo in fila alla cassa al supermercato. Una signora napoletana ha cominciato rumorosamente a interloquire con una sua conoscente in fila alla cassa vicina. “Marì – diceva sarcastica – quest’anno a luglio e agosto vado in Sardegna, in Costa Smeralda. Ho rimesso a posto la villa. Se vuoi ti ospito”. E l’altra rispondeva ridendo: “No grazie io vado ai Caraibi”. E giù risate. Poi la napoletana ha cominciato a parlare con un’altra donna anziana nella mia fila. “Signò, si scherza, la prendiamo a ridere. Meglio ridere che essere compatite. Sa, sono sola, il marito è morto, prendo 700 euro di pensione e due figlie a carico. Una disoccupata che cerca lavoro da una vita e un’altra che studia. Faccio i salti mortali”. “Non prende la reversibilità di suo marito?” le chiede l’anziana. “Mio marito è morto a 48 anni di tumore. Manco la pensione abbiamo perché aveva solo 20 anni di contributi. Faceva un lavoro discontinuo al cinema.”. “A chi lo dice signora mia – risponde l’anziana – io prendo 800 euro di pensione dopo 40 anni di contributi”. Nel frattempo si arriva vicino alla cassiera. “Uh! Meno male che ci stai tu – fa l’anziana pensionata – l’altro giorno c’era la tua collega, un po’ antipatica. Si lamentava che era stanca. Io le ho detto che invece di lamentarsi doveva ringraziare il cielo che aveva questo lavoro “ (un lavoro retribuito con circa 7-8 euro l’ora n.d.r.).

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Piano casa Polverini/Zingaretti: non arrivano i nostri

Mio nonno, Alberto Missaglia,  era comunista. E’ morto a Dachau il 15 aprile 1945, dopo essere stato arrestato, torturato, deportato, perché con il suo laboratorio litografico faceva documenti falsi per i partigiani. Penso  a lui  ogni volta che mi impegno in una battaglia che sento giusta, perché penso che lui non si è tirato indietro.  Penso a lui ogni volta che perdo una battaglia che so giusta, perché penso che io pago  solo con la disillusione, lui ha pagato molto di più.

Alberto MIssaglia  lapide

E se può sembrare eccessivo e irrispettoso che parta dal  suo sacrificio per arrivare al nuovo “Piano casa” del Lazio, sono certa che ascoltando  le mie ragioni anche lui approverebbe. Perché, come spesso succede, una vicenda che apparentemente  riguarda aspetti tecnici ed economici che non interessano a nessuno, in realtà ci riguarda tutti e ci riguarda molto,  non solo per le sue ricadute sulla vita dei cittadini, ma  per tutto il “back stage” che rivela, a partire dalla visione del mondo di un’amministrazione (e di un partito) che dovrebbe essere espressione del “popolo della sinistra”.

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