Un’alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza – L’appello di Anna Falcone e Tomaso Montanari

> Vai al sito con i video degli interventi dell’assemblea del 18 giugno e i contributi al dibattito. In calce una riflessione  di Edoardo Salzano da Eddyburg

L’APPELLO di Anna Falcone e Tomaso Montanari

Siamo di fronte ad una decisione urgente. Che non è decidere quale combinazione di sigle potrà sostenere il prossimo governo fotocopia, ma come far sì che nel prossimo Parlamento sia rappresentata la parte più fragile di questo Paese e quanti, giovani e meno giovani, in seguito alla crisi, sono scivolati nella fascia del bisogno, della precarietà, della mancanza di futuro e di prospettive.

La parte di tutti coloro che da anni non votano perché non credono che la politica possa avere risposte per la loro vita quotidiana: coloro che non sono garantiti perché senza lavoro, o con lavoro precario; coloro che non arrivano alla fine del mese, per stipendi insufficienti o pensioni da fame

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13 anni senza Tom

(di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci)

Il 20 giugno rappresenta una data che nei nostri cuori produce un’ombra: è il giorno della morte di una persona importante, speciale, determinante per la storia dell’Arci. È  il giorno in cui ci ha lasciato Tom Benetollo.

Ognuno di noi, tra coloro che hanno vita più antica da dirigente dell’associazione, associa a questa data ricordi personali,  incontri, parole, riunioni, conversazioni  con questo grande Presidente.

Tom è stata una delle personalità politiche nella storia della sinistra italiana che ha saputo trasmettere stimoli culturali, suggestioni, intuizioni che ancora non sono state colte fino in fondo.

Ma, oggi più che mai, occorre ricordare il segno e il protagonismo politico che alla nostra associazione venne dato dalla dirigenza di Tom. Con determinazione e con coraggio (e un po’ di solitudine) Tom impresse una svolta. L’Arci, associazione nata per occupare il tempo libero e far crescere la consapevolezza dei cittadini, fondata sulla partecipazione e su un rapporto diretto e coinvolgente coi cittadini stessi, avrebbe potuto svolgere la sua ‘missione’ originaria solo se non avesse rinunciato a far conoscere la propria opinione sulle ingiustizie del mondo, contro la guerra e l’ordine sbagliato e violento che in quegli anni si andava affermando. E per dare seguito a quella convinzione si adoperò per costruire reti internazionali, organizzando manifestazioni, diventando, e con lui l’Arci, catalizzatore e promotore di movimenti che riempirono le piazze italiane ed europee.

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25 aprile – Massimo Villone: Dovendo scegliere tra Anpi e Pd, non esiteremo

(dal Manifesto 22 aprile 2017)   Orfini lascia i partigiani, si tenga i boy scout

di Massimo Villone 
Il presidente Orfini ci informa che il Pd non sarà al corteo Anpi di Roma perché l’associazione partigiani è «divisiva». Ma chi divide chi, e per cosa? Avremmo apprezzato se il Pd avesse provato a evitare la frattura, ingiustificata, tra comunità ebraica romana e un pezzo della sinistra.a comunità ebraica non può non sapere che a sinistra il legame con il popolo d’Israele è stato ed è forte e radicato, mentre tale non è l’apprezzamento per le politiche dello stato d’Israele. I palestinesi esistono, e i loro diritti – ivi inclusa l’aspirazione a uno stato autonomo – sono largamente riconosciuti, certo non solo dall’Anpi. Etichettare i palestinesi di oggi come i discendenti del Gran Muftì non ha niente a che fare con la politica, quella vera.

Montanari: Papa Francesco e la “scandalosa realtà del mondo” che la sinistra italiana ha perso di vista

scarica la lettera di Papa Francesco

(da Huffington Post)

Solo papa Francesco riesce a bucare la cinica coltre del pensiero unico che domina il discorso pubblico italiano.
Si deve a lui se il popolo che disperatamente vorrebbe una sinistra può ancora ascoltare una lettura del mondo ‘da sinistra’. E leggere un programma per rifarlo, questo mondo.
Come un vento potente, la voce di Francesco spazza via le miserie di una cronaca inchiodata alla farsa delle primarie Pd, a una guerra di potere che umilia il servizio pubblico, a una inchiesta nata intorno ad un regolamento di conti nel giglio magico.
E rimette al centro ciò che al centro deve stare: la “scandalosa realtà di un mondo ancora tanto segnato dal divario tra lo sterminato numero di indigenti, spesso privi dello stretto necessario, e la minuscola porzione di possidenti che detengono la massima parte della ricchezza e pretendono di determinare i destini dell’umanità. Purtroppo, a duemila anni dall’annuncio del Vangelo e dopo otto secoli dalla testimonianza di Francesco, siamo di fronte a un fenomeno di “inequità globale” e di “economia che uccide” (così la lettera che papa Francesco ha inviato al vescovo di Assisi nel giorno di Pasqua).

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Piano LED: questa non è una battaglia radical chic

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Foto AMBM

(una risposta a Legambiente)

[l’articolo è pubblicato su Cinquequotidiano 7 aprile 2017]

di Anna Maria Bianchi Missaglia

Dopo le proteste di associazioni, comitati, uomini e donne di cultura, semplici cittadini, a causa delle modifiche all’illuminazione pubblica della Capitale, con la sostituzione delle tradizionali campane che diffondono una luce dorata con piastre di plastica e metallo a LED che schizzano luce azzurrina, il 5 aprile scorso il giornalista Francesco Merlo ha dedicato al tema due pagine sul quotidiano La Repubblica, in cui ha erroneamente citato Legambiente tra le associazioni critiche verso il Piano LED. E Legambiente ha diffuso un comunicato in cui correggeva l’errore, dichiarando che, a fronte di tanti altri problemi “da affrontare con urgenza” come “mobilità, rifiuti, urbanistica“, il problema LED “nella lista delle priorità di Roma non c’è“.

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Alessandro Gilioli:Sui sì sì e sui no no

Dal Blog di Alessandro Gilioli Piovono rane (L’Espresso) 10 feb 2017

Sui sì sì e sui no no

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Da un lato c’è l’eccellenza della persona. Non sto scherzando, né ho bisogno di fare alcuna captatio benevolentiae: Giuliano Pisapia, che conosco da quasi trent’anni, è una persona eccellente. Lo è da un punto di vista morale (di pratiche, di comportamenti), come da un punto di vista politico (di obiettivi verso cui spostare le cose e di capacità per farlo). È persona, poi, al contempo pragmatica e radicale, e chi mi segue sa quante volte ho parlato, qui e altrove, di pragmatismo radicale.

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CAMPIDOGLIO, SHOAH, CO-MARKETING E SPONSORIZZAZIONI

comune-abbonamento-atac-superstiti-campi-sterminioComune & Atac offrono un abbonamento annuale gratuito al trasporto pubblico “ai perseguitati razziali sopravvissuti allo sterminio e residenti a Roma”, che a quanto pare sono solo 9 (considerando la comunità ebraica), vanno dagli 89 ai 99 anni, e, soprattutto, per la legge 791 usufruiscono da tempo dell’autobus gratis. Sul sito del Comune spiegano che l’”agevolazione è resa possibile da un’operazione di co-marketing di Atac: in pratica una sponsorizzazione compenserà il costo degli abbonamenti”. Un’esposizione che è davvero un capolavoro di cattivo gusto, cinismo e soprattutto vistosa incapacità degli esperti di comunicazione degli staff capitolini. Ma come parlano? Ma chi li ha assunti? Da dove vengono?

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Raggi & sondaggi

classifica sindaci sole 24 oreIl Sole24ore ha pubblicato la classifica annuale del gradimento dei Sindaci e dei Presidenti di Regione italiani. Secondo il sondaggio, ai due estremi del consenso nei Comuni ci sarebbero Chiara Appendino, Sindaca di Torino, (1° posto) e la Sindaca di Roma Virginia Raggi (103° e penultimo posto). Ma a parte il nuovo spunto per i media per rilanciare la competizione tra due donne dello stesso movimento politico – M5S – con alla spalle due situazioni di partenza e sei mesi di vicissitudini assai diverse, in realtà il sondaggio ci dice ben poco di interessante. Ecco quello che ci piacerebbe sapere dalla prossima indagine…

di Anna Maria Bianchi Missaglia

Le chiedo un giudizio complessivo sull’operato del Sindaco della sua città nell’arco del 2016. Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale Sindaco?” Questa la domanda posta a “600 elettori in ogni Comune capoluogo, disaggregati per sesso, età ed area di residenza(1)

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Ricordo di una mamma antifascista

In calce il link a un’ intervista  registrata nel 2008 dalla Banca della Memoria. Mia mamma Enrica  ricorda suo padre partigiano  morto a Dachau quando lei  aveva appena 13 anni, e racconta quanto è importante per lei essere antifascista.

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http://www.memoro.org/it/iframe_video.php?ID=404&WIDTH=600&HEIGHT=330

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