Piano casa Polverini/Zingaretti: non arrivano i nostri

Mio nonno, Alberto Missaglia,  era comunista. E’ morto a Dachau il 15 aprile 1945, dopo essere stato arrestato, torturato, deportato, perché con il suo laboratorio litografico faceva documenti falsi per i partigiani. Penso  a lui  ogni volta che mi impegno in una battaglia che sento giusta, perché penso che lui non si è tirato indietro.  Penso a lui ogni volta che perdo una battaglia che so giusta, perché penso che io pago  solo con la disillusione, lui ha pagato molto di più.

Alberto MIssaglia  lapide

E se può sembrare eccessivo e irrispettoso che parta dal  suo sacrificio per arrivare al nuovo “Piano casa” del Lazio, sono certa che ascoltando  le mie ragioni anche lui approverebbe. Perché, come spesso succede, una vicenda che apparentemente  riguarda aspetti tecnici ed economici che non interessano a nessuno, in realtà ci riguarda tutti e ci riguarda molto,  non solo per le sue ricadute sulla vita dei cittadini, ma  per tutto il “back stage” che rivela, a partire dalla visione del mondo di un’amministrazione (e di un partito) che dovrebbe essere espressione del “popolo della sinistra”.

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