1 maggio con le parole di Eddy

Muro di Berlino (foto ambm)

Il lavoro oggi, 1° maggio 2017 di Edoardo Salzano   (da Eddyburg)

Molte volte su questo sito,  abbiamo ricordato  la festa del lavoro con lo sguardo volto al passato. Oggi non ce la sentiamo più.

Nel ricordare il 1° maggio nel 2017 ci sentiamo fortemente spiazzati, e non riusciamo a sentire questa data come una festa che ricorda momenti drammatici ma forieri di lotte, di riscatto e di progresso. Basta guardarci intorno per comprende quanto il mondo è cambiato, e in peggio, proprio sul tema fondativo dell’umanità che è il lavoro.

Per noi, che abbiamo letto e meditato su testi di autori lontani nel tempo (ma vicini alla verità) il lavoro è un valore, una dimensione essenziale dell’uomo, maschio o femmina che sia. È lo strumento che consente all’uomo, collaborante con i sui simili vicini o lontani nel tempo e nello spazio, di conoscere l’universo (quello della materialità come quello dello spirito e dei sentimenti) e a governarlo.

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Piano casa Polverini/Zingaretti: non arrivano i nostri

Mio nonno, Alberto Missaglia,  era comunista. E’ morto a Dachau il 15 aprile 1945, dopo essere stato arrestato, torturato, deportato, perché con il suo laboratorio litografico faceva documenti falsi per i partigiani. Penso  a lui  ogni volta che mi impegno in una battaglia che sento giusta, perché penso che lui non si è tirato indietro.  Penso a lui ogni volta che perdo una battaglia che so giusta, perché penso che io pago  solo con la disillusione, lui ha pagato molto di più.

Alberto MIssaglia  lapide

E se può sembrare eccessivo e irrispettoso che parta dal  suo sacrificio per arrivare al nuovo “Piano casa” del Lazio, sono certa che ascoltando  le mie ragioni anche lui approverebbe. Perché, come spesso succede, una vicenda che apparentemente  riguarda aspetti tecnici ed economici che non interessano a nessuno, in realtà ci riguarda tutti e ci riguarda molto,  non solo per le sue ricadute sulla vita dei cittadini, ma  per tutto il “back stage” che rivela, a partire dalla visione del mondo di un’amministrazione (e di un partito) che dovrebbe essere espressione del “popolo della sinistra”.

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